Un passato remoto e un po’ meno antico aspetta i visitatori all’interno del museo storico di Porta San Sebastiano alle Mura Aureliane. Il vero nome dell’accesso era “Appia”, dal nome dell’importante arteria stradale su cui si apriva e, successivamente, prese il nome del martire cristiano sepolto nella basilica omonima poco fuori le mura. La forma originaria del varco subì innumerevoli trasformazioni nei corso dei secoli ma, nel tempo, la porta mantenne la sua caratteristica di fortezza: per questo, nel 1939, furono eseguiti dei lavori negli spazi interni per adattare i locali ad abitazione e studio privato del segretario del partito fascista Ettore Muti, che vi rimase fino al 1943.

Il Museo, così come lo conosciamo oggi, fu istituito nel 1989 e ampliato con l’allestimento didattico.
Orario: fino al 1 marzo in occasione della mostra “Ra-ta-ta-ta, bang-bang, si gioca”, dal martedì alla domenica 9-14 (la biglietteria chiude un’ora prima). Ingresso: gratuito. Per informazioni: Tel. 060608.

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