da 30/06/22 a 04/09/22

Mattatoio

La costante mobilità e i rapidi cambiamenti nelle relazioni, nell’identità, negli equilibri globali e nella vita quotidiana  sono ormai inequivocabilmente parte della nostra esistenza.  La realtà sembra incapace di mantenere a lungo una direzione. I cambiamenti drastici, che ci preparano a ciò che è provvisorio piuttosto che al permanente, sono sempre imminenti.  Più di due decadi fa, il sociologo Zygmunt Bauman ha coniato il termine modernità liquida per descrivere il nostro presente inquieto. Bauman rifiutava l’idea che ci trovassimo in  un’epoca postmoderna, sostenendo invece che la modernità  fosse ancora intatta e che, nella sua manifestazione contemporanea o liquida, il cambiamento fosse l’unico elemento  permanente e l’incertezza l’unica certezza.

Nella vita di oggi, due decenni dopo, si segue il flusso o si  rischia di annegare. Eppure, sotto la superficie liquida, ci sono  cose che indugiano nella controcorrente, mentre altre ancora, scendendo a fondo, si affinano per sedimentazione. Se  le correnti cambiano e avanzano costantemente, i sedimenti  restano come testimonianza della turbolenza.
SEDIMENTS.  After Memory interroga questa traccia granulare, indagando  quattro segni distintivi della modernità liquida: le rivoluzioni  ostacolate, le soggettività postcoloniali, il consumismo vuoto  e la cittadinanza precaria.

Mettendo in discussione il cliché di Jean-Baptiste A. Karr  (”più le cose cambiano, più rimangono identiche”) nelle  nostre realtà ipermoderne, questa mostra agita la distin zione tra mostre personali e collettive, avvicinando tra loro  le opere di diversə artistə come capitoli tematici o episodi  di un intero.
La mostra offre molteplici prospettive che collegano il Camerun, l’Eritrea, l’Italia, Porto Rico e il Ruanda nell’attenta esplorazione delle questioni socio-politiche ed estetiche attinenti. SEDIMENTS. After Memory è un’indagine filtrata attraverso le diverse pratiche artistiche di Victor Fot so Nyie (Identità sospese), Muna Mussie (ጎዳና ቦሎኛ | اینولوب  عراش | Bologna St. 173, Riverberi (Roma), Las Nietas de Nonó  (Foodtopia: después de todo territorio) e Christian Offman  (Barocco).
Trovandoci in un’altra fase turbolenta della storia  moderna che sta apportando un cambiamento fondamenta le nell’ipermoderno (dis)ordine del mondo, siamo portatз a  chiederci: cosa resterà?

Con  Victor Fotso Nyie, Muna Mussie, Las Nietas de Nonó, Christian Offman
A cura di Johanne Affricot e Eric Otieno Sumba

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