Apre a Roma il primo museo multimediale, interattivo e immersivo interamente dedicato all’arte delle immagini in movimento

Centinaia  di  film  e  filmati  d’archivio,   documenti,  fotografie,  interviste,  sigle,  backstage,  grafiche e radio: un patrimonio  materiale e immateriale di civiltà visiva lungo 120 anni reso immersivo ed emozionale per sollecitare i sensi e le percezioni dei visitatori.

Il MIAC, Museo Italiano dell’Audiovisivo e del Cinema, sorge su progetto dell’architetto Francesco Karrer all’interno degli Studi di Cinecittà, su un’area di ben 1650 metri quadri e nell’edificio che, un tempo, era sede del Laboratorio di Sviluppo e Stampa.

A rendere omaggio al luogo è il mitico Nastro trasportatore, il rullo originale di oltre 40 metri che, per decenni, ha trasportato in queste sale le pellicole per le lavorazioni. Oggi è spina dorsale del Museo insieme alla Timeline, una parete di oltre 30 metri di graffito animato che riassume le date e gli eventi della storia dell’audiovisivo.

Il percorso di visita si sviluppa poi in 12 ambienti principali e, ogni sala, esplora un tema attraverso materiali visivi e sonori  accompagnati da apparati testuali e installazioni immersive.

Il MIAC, a cura di Gianni  Canova,  Gabriele  D’Autilia,  Enrico Menduni e Roland Sejko,  nasce come struttura in divenire, una start up che ospiterà, nel tempo, anche mostre temporanee, proiezioni, incontri e attività di formazione.

MIAC – Museo italiano dell’audiovisivo e del cinema. Via Tuscolana, 1055. Per informazioni: Tel. 0672293269. Orario: aperto tutti i giorni tranne il martedì 9.30-18.30 (la biglietteria chiude alle ore 16.30). Ingresso: intero €10, ridotto €8.

Michol D’Antoni

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