La festa, qualsiasi festa a febbraio, non è tale se non dolcemente accompagnata dalle frappe e dalle castagnole, dolci tipicamente associati alla nostra città.

Per i romani festeggiare il Carnevale è già solo assaporare queste prelibatezze: c’è chi oggi preferisce la versione cotta in forno ma, secondo l’autentica e antica ricetta delle “frictilia”, questi dolci devono essere rigorosamente fritti nel grasso di maiale e addolciti nel miele.

La frappa, in particolare, diffusa un tempo in tutte le aree dell’Impero romano, viene oggi gustata ovunque nella penisola e in varie regioni, riconosciuta sotto altri nomi e con qualche variante: a Roma, fritta e ricoperta da un sottile velo di zucchero semolato accompagna, con la sua ricetta semplice e veloce, il sapore di qualsiasi divertimento.

Ingredienti per 4 persone: 300 grammi di farina 00; 2 uova grandi; 50 gr. zucchero; 100 gr. Burro; ½ bicchiere vino bianco; 1 pizzico di sale; 250 gr. strutto per friggere; miele.

Tempo di preparazione: 1 ora e 30 ca.

Preparare l’impasto con farina precedentemente setacciata, le uova, il sale, lo zucchero, il burro ammorbidito e il vino bianco. Dopo aver amalgamato bene tutti gli ingredienti, lasciare l’impasto a riposo, avvolto in un panno leggermente umido, per circa un’ora. Superato il tempo necessario affinché l’impasto sia pronto per essere lavorato, proseguire tagliando in pezzi il tutto, creando delle sfoglie alte non più di 3 o 4 mm. Utilizzando una rotella dentellata tagliare la sfoglia a strisce di circa 3cm di larghezza. Portare a temperatura lo strutto per friggere le strisce in un tegame, immergendole e lasciandole per pochi minuti fino a quando non risulteranno dorate in superficie. Scolare le frappe su carta assorbente e, dopo averle fatte freddare un po’, spolverarle con zucchero semolato e miele.

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