da 06/12/21 a 20/12/21

Medina Roma

Mostra personale di Fant Wenger organizzata da ITSLIQUID Group

Nei dipinti di Fant Wenger, natura e tecnologia si scontrano abitualmente in modo aspro ed epocale. Non solo lo spettro di colori scelto è potente, ma l’artista rappresenta anche vagoni ferroviari, pali del telefono, antenne paraboliche, e persino un satellite, il tutto in un paesaggio circondato da alberi che, potenti e spesso spogli, attraversano lo spazio pittorico. I dipinti mostrano un netto dinamismo, amplificato dalle dimensioni delle tele.
La luce gioca un ruolo fondamentale: essa immerge selettivamente i singoli elementi in un fascio luminoso, che in alcune opere si estende su tutta la superficie del quadro, illuminandolo in modo soprannaturale.
Cosa viene percepito in questo mondo pieno di enigmi? Nessuna connessione casuale o lineare può essere letta. L’artista suggerisce riflessioni attraverso i titoli, che possono alimentare ipotesi, ma senza dare una vera interpretazione. Non lascia al caso nessuna delle sue composizioni ma si occupa intensamente del loro significato e della loro realizzazione, riproducendo su tela tutti i suoi pensieri in un gioco armonioso.
It’s all about Frequency. Dal 2016 Fant Wenger ha lavorato su un vasto numero di opere che include dipinti, installazioni, performance e video. Il tema è rappresentato attraverso il realismo fotografico, l’uso di prospettive ambigue, e di colori energici La natura e la tecnologia si scontrano brutalmente.
Forse non è tanto qualcosa di magico che ci affascina in queste opere, quanto piuttosto una risonanza del nostro stesso corpo; una risposta che l’artista crea in noi con la sua scelta dei colori. Toni rossi caldi e terrosi, un giallo radioso, in contrasto con un turchese tenue. Il rosso domina quasi tutti i dipinti e, dove non lo fa, c’è un giallo caldo. L’artista non usa il colore per riempire la forma, ma la forma è creata dalla luce e dal colore stesso: per quanto naturalistica possa essere la rappresentazione, l’espressione del colore si sovrappone alla forma stessa.
Wenger crea nelle sue opere una sorta di terza realtà, in cui raffigura un mondo materiale e suggerisce significati nascosti. E così il tema della frequenza nel senso di ripetizione è legato alle esperienze archetipiche: memoria, perdita, fede nel futuro, distruzione, speranza. Molto resta in sospeso, ma in una maniera stimolante che sprona alla riflessione e non fornisce alcuna risposta definitiva.

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