Un itinerario per gli amanti della street art e un percorso per scoprire il fascino del quattordicesimo rione romano.

Borgo Pio è una strada che collega via di Porta Castello e via di Porta Angelica, a Roma. Il suo toponimo deriva dal nome del pontefice che la fece costruire, Pio IV, opera che fu poi terminata da papa Gregorio XIII con il famoso selciato nel 1580. Borgo Pio mantiene, ancora oggi, tutto il fascino di una “città nella città” dove sopravvivono antiche botteghe risalenti alla fine dell’Ottocento e agli inizi del XX secolo (la tabaccheria, la latteria e il panificio). Percorrendo il selciato con lo sguardo rivolto alla contemporaneità, è bene ricordare che esattamente a Borgo Pio è partito il fenomeno mediatico del Superpope e del Papa Writer, opere dello street artist romano Maupal, originario del quartiere: un omaggio al Pontefice che viene rappresentato per la prima volta in questo rione nel 2014 in veste di supereroe e, nel 2017, mentre gioca a filetto usando il simbolo della pace, accumulando dopo la repentina rimozione fama e visibilità a livello internazionale e riconoscenza da parte dello stesso protagonista. Per gli amanti della street art è bene citare anche “L’Asino che vola” di via Tor di Nona, opera del 1976 restaurata nel 2014, considerata primo esempio di genere nella Capitale. Per vederla basta percorrere Borgo Pio fino alla fine, oltrepassare il Tevere da Ponte Sant’Angelo per poi seguire a sinistra le indicazioni per raggiungere il murales a poche centinaia di metri.

Michol D’Antoni

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